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    November 08

    We Want You

    We Want You, God Bless America, Yes We Can, Ebony and Ivory, We Are The World.
     
    La storia costellata da slogans e canzoni.
    Oscar per la migliore interpretazione ad Obama, non era un ruolo facile.
    Ma perchè quel famoso Dio degli Americani deve proteggere soltanto loro non si sa.
    We? ma Noi chi? come dire:
    "Stai con NOI altrimenti te la passerai male"
    Mi viene voglia di scrivere a Babbo Natale ma stavolta nella busta scriverò "Santa Klaus"
    ...
    ora ho capito perchè non mi arrivavano i regali.
    Odio Wall Street da quando sono nato, ci voleva tanto a capire che provoca soltanto
    disparità?
    Ora che lo squilibrio rischia di danneggiare anche "loro" (we) vogliono correggere i loro misfatti.
    ...
    La platea non era gelata dall'emozione, molti stavano pensando ai propri
    investimenti azionari.
    ...
    C O N T I N U A T E     A     P E N S A R E
    "Keep On Thinking"
    November 24

    Discussione su disegno di legge Levi-Prodi (ANTI BLOG?)

     

    Citazione

    disegno di legge Levi-Prodi
    Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

    Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
     
    Fonte della notizia
     
     
    IO NON HO PAROLE APPENA LO LETTA SONO RIMASTO DA @@
    VOGLIONO ANCHE SAPERE QUANTE VOLTE SI VA AL BAGNO?? MAHHHHH
    COSA NE PENSATE DI QUESTA LEGGE??